Le 4 fasi dell’apprendimento magico

In questi anni di insegnamento dell’arte magica ho avuto modo di imparare a mia volta e razionalizzare e rivedere la mia strada e crescita “professionale”.

Molti allievi mi chiedono come si diventa “disinvolti” nell’eseguire un effetto, come e quanto tempo ci vuole affinché venga naturale esibirsi ed interagire con il pubblico o lo spettatore di turno senza dove “pensare” alla tecnica e alla struttura dell’effetto.

Ho fatto una piccola analisi sulla mia esperienza di apprendimento nel mondo della magia e professionale.

Probabilmente per molti non dirò nulla di nuovo o di particolarmente innovativo, però mi sono divertito a fare un parallelismo con il classico processo di acquisizione di nuove competenze.

Ecco le fasi che ognuno di noi più o meno consciamente attraversa: dove vi ritrovate?

1. FASE DELL’IGNORANZA

ignoranza_simpsonInconsapevole Ignoranza, cioè “Non so di non saper fare”. Questa è la fase in cui ci si avvicina alla magia e si è ignoranti (nel senso di mancanza di conoscenza).

Spesso in questa fase si è comprato qualche gioco di magia più o meno automatico o si è visto qualche tutorial su Internet. Si presenta l’effetto agli amici come poco più di un quiz o una sfida e dopo i primi complimenti e “successi” si continuano a comprare giochi automatici. Ci si sente ormai un “Grandeeee maaago!”.

2. FASE DELLA CONSAPEVOLE INCAPACITÀ

so_non_sapereConsapevole Ignoranza cioè “So di non saper fare”. Ora il provetto prestigiatore comincia a confrontarsi con altri maghi di pari esperienza o superiore. Capisce che dietro al gioco di prestigio c’è un mondo di tecniche, prestigiatori, giochi, eventi, negozi. Diventa ansioso per due principali motivi: prima si accorge che in fondo sa pochissimo, che ci sono magie molto più belle ma complesse che spesso non è possibile comprare. Per far fronte a questa esigenza frequenta forum facendo domande dirette che spesso vengono ignorate o viene trattato come “pivello”, si iscrive a tutti i canali tutorial di youtube e simili, continua a comprare giochi che promettono grandi magie ma che si rivelano solo specchi per allodole. In seconda istanza l’ansia viene generata dal fatto che anche conoscendo e presentando gli stessi effetti di maghi popolari (per esempio: Dynamo, Blane etc etc), si comprende che “lui lo fa in modo diverso ma non so come e perchè” e spesso il proprio “entourage” di spettatori (genitori, amici, maghi) capiscono il trucco o lo mettono in difficoltà durante il gioco.

A questo punto possono dentro di lui possono accadere due cose diametralmente opposte:

  1. Il Bacillus Magicus si insedia definitivamente nella mente e capisce che è necessario fare un salto di qualità… allora incomincia a studiare seriamente la magia tramite un maestro, un corso di magia serio fatto di persone reali, compra libri classici ed si interessa anche un po’ della storia della magia. Si capisce che non è sufficiente conoscere il trucco, ma c’è altro: la presentazione, il climax, la misdirection.
  2. Il Bacillus Magicus viene curato costantemente con l’acquisto o la conoscenza di giochi nuovi e più “fighi” fino addirittura ad arrivare a creare una canale online di spiegazione dei giochi. Mediamente il livello rimane molto basso e non è raro che con il tempo abbandona il mondo della magia.

3. FASE DELLA CONSAPEVOLE CAPACITÀ

so_sapere“So di saper fare”. Se stai ancora leggendo questo articolo e sei arrivato qui senza annoiarti molto probabilmente sei in questa fase! Sei in buona compagnia, ci sono maghi che rimangono in questa fase per tutta la vita raggiungendo il proprio equilibrio “piscofisico” nell’ambito della passione magica. Sai che con lo studio, la ricerca e l’allenamento puoi raggiungere ottimi risultati. Capisci e scegli una area di competenza e capacità, ti concentri su uno o due branche specifiche della magia (cartomagia, monetomagia, magia da scena, parlour, mentalismo).

Nonostante la ritrovata serenità necessiti di concentrazione, sforzo, attenzione per compiere quella determinata tecnica o effetto. Dopo esserti allenato, sei diventato capace, abile nello svolgere un determinato compito, tuttavia non è ancora una competenza automatica, richiede impegno ogni volta. Incomincia a delinearsi il tuo stile personale.

4. FASE DELL’INCONSAPEVOLE CAPACITÀ

creativita“Non sappiamo di sapere fare”.  E’ la fase dell’abitudine e degli automatismi, in cui si “dà per scontato” un’abilità al punto di non sapere consapevolmente di averla. E’ la fase in cui si trova la maggior parte dei maghi professionisti o prestigiatori amatoriali di notevole livello. Si presentano e lavorano grazie ad un piccolo set di giochi e routine che funzionano e che sono ormai diventate una attività naturale come camminare o guidare.

In questa fase ci si concentra sulla presentazione e si interagisce in maniera naturale, a volte si improvvisa con lo spettatore/pubblico.  Quando si arriva in questa fase il processo di apprendimento di un effetto è molto più corto in quanto si ha la capacità di selezionare la tecnica, il gioco o la routine che si vuole apprendere, si ha un metodo di apprendimento ben preciso, spesso si personalizza l’effetto in base alle proprie capacità ed esigenze e infine, grazie alle frequenti esibizioni con un pubblico reale, si ha la possibilità di provarlo più volte fino a che non entra a far parte del proprio repertorio.

Arrivare all’ultimo step non vuol dire essere arrivati come maghi, c’è sempre da imparare e migliorare.

Spero con questo articolo di avervi dato un nuovo spunto e motivazione per proseguire con costanza e passione nello studio della prestigiazione!

Una curiosità: dove vi ritrovate?

ProgressionOfLearning

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